"Intenso e stimolante". Enrico Rettore racconta così il soggiorno "Mobility" di FBK

Enrico Rettore è ricercatore affiliato all'istituto per la Ricerca valutativa sulle politiche pubbliche (IRVAPP) della FBK e professore ordinario di Statistica economica presso il Dipartimento di Economia dell'Università di Padova. (m.l.)

 Data: 09/01/2015

1. Dott. Rettore, lo scorso anno ha trascorso sei mesi in Germania presso l'Institute for the Study of Labor (IZA) di Bonn. Come definirebbe, con due aggettivi, il suo soggiorno di studio e lavoro?
E' stato un periodo intenso e stimolante di studio e di interazione con lo staff di ricercatori dell'Istituto e con quelli che visitano l'istituto per darvi seminari. Una grande occasione per mettere ordine nelle cose, per collocarle correttamente nel contesto scientifico rilevante e per progettare nuovi filoni di ricerca.  

2. Su quali argomenti inerenti la sua ricerca ha trovato elementi di approfondimento?
Ho avuto modo di discutere con i colleghi di IZA - e con i colleghi delle altre università tedesche presso le quali sono stato invitato a tenere seminari - su tre progetti ai quali sto lavorando: problemi di misurazione della disoccupazione; il ruolo degli errori cognitivi nelle decisioni che comportano rischi (con particolare riferimento alla valutazione del rischio valanghe da parte degli sci-alpinisti); gli effetti delle regole di reclutamento dei docenti universitari sulla qualità scientifica dei reclutati. 

3. In che modo le ricerche effettuate dai ricercatori dell'Istituto che l'ha ospitata si rapportano agli studi che stava conducendo in FBK?
C'è sovrapposizione pressoché esatta tra gli interessi di ricerca miei (oltre che di IRVAPP) e le linee di ricerca sviluppate a IZA: ricerca empirica nell'ambito delle politiche del lavoro (e delle connesse politiche dell'istruzione e del welfare) con un forte orientamento al disegno e alla valutazione delle politiche pubbliche. 

4. Quali strumenti di ricerca e interazioni ha potuto sperimentare?
Per chi fa ricerca in questo ambito il principale strumento di lavoro e di innovazione è dato dalle interazioni con gli altri ricercatori. Discussioni informali davanti ad un caffé o correndo lungo il Reno e seminari.   

5. Più in generale, in che misura la sua ricerca ha potuto arricchirsi?
IZA è un crocevia internazionale. Da lì passano ricercatori da tutto il mondo ad esporre i risultati delle ricerche che stanno sviluppando. E' un luogo ideale per sapere cosa sta succedendo sulla frontiera della ricerca. 

6. Ci sono collaborazioni venture in cantiere con il gruppo di lavoro dove ha trascorso la sua Mobility?
Sì certo. Abbiamo avviato progetti di ricerca che coinvolgono ricercatori e studenti di dottorato di entrambi gli istituti.   

7. Ci racconti un aneddoto e/o di una persona che hanno caratterizzato e arricchito il suo soggiorno.
La cosa che mi ha colto di sorpresa è la popolarità dell'arrampicata sportiva da quelle parti. Nel raggio di pochi km dal centro di Bonn ci sono 4 sale di arrampicate, molto frequentate. E per quel che riguarda le scarpette, i marchi che dominano di gran lunga sono italiani...